IL TERRITORIO

Clicca per ingrandire.. Collinoso e montano, si trova all’estremo nord della provincia di Reggio Calabria al confine con la provincia di Vibo Valentia,  confina con i comuni reggini di Serrata, Laureana di Borrello e Galatro.

Si estende per 47,77 kmq, comprende le localita San Pietro di Carida, San Pierfedele, Garopoli, Corrutto’ e Prateria, e’ attraversato dalla ex ss.536 e dalla provinciale che porta a Mongiana.

Il piu’ vicino sbocco ferroviario e il collegamento all’autostrada A3 sono a Rosarno.

I piu’ vicini aeroporti sono a Reggio Calabria e Lamezia Terme.

E' attraversato dai fiumi: Fermano, Marepotamo e Torno e dai torrenti: Gallina, Ceramida, Serricella e Michelangelo

 

LA STORIA DEL COMUNE

 

Le sue origini son precedenti all'anno 1000 e legate alla città di Mileto; divenne comune solo nel 1811. Numerose sono le opere architettoniche risalenti al 700-800, che hanno resistito al catastrofico terremoto del 1783.

L'economia, oggi molto povera, è basata sulla recente diga posta sul fiume Metramo, oltre che sulla produzione agricola.

CARIDA’ si trova nella fascia tirrenica delle preserre alle pendici del monte Crocco a 325 m.  slm, sul fianco sinistro del Marepotamo e dista 84 km da Reggio Calabria.

SAN PIER FEDELE nacque come comune nel 1809, con il nome di San Pietro e faceva parte con Carida’ del circondario di Laureana di Borrello. Cambio’ la sua denominazione nel 1862 e mantenne l’autonomia fino al 1928, con r.d n.749.del 22 marzo di quell’anno venne unificato con Carida`.

GAROPOLI è un piccolo centro tra San Pier Fedele e Dinami composto da poche case in maggior parte non abitate e una chiesa dedicata a San Nicola.Nel XVII secolo fino agli inizi del XIX vi era lo studio dello scultore Domenico De Lorenzo a cui si devono la maggior parte delle statue lignee della zona.

CORRUTTO'  e’ la localita’ formata dalle abitazioni del versante reggino della via delle due province, l’altro versante fa parte di Monsoreto, frazione di Dinami in provincia di Vibo Valentia.

PRATERIA le prime notizie storiche  risalgono al 1278 quando fu concessa come feudo da Carlo D’angio’ a Tommaso D’argot.

Il primo nucleo urbano nacque pero’ tra il 1910 e il 1911 grazie alla societa’ forestale calabrese che fece costruire una baraccopoli per le famiglie di operai che lavoravano nella produzione e commercializzazione del legname.

LO STEMMA di San Pietro di Caridà raffigura una torre d’argento, murata, chiusa e finestrata di nero, sinistrata di noce al naturale, su terrazzo verde, con il nome Carida` in oro, il tutto sormontato da una corona angioina.

Il nome Carida’ ha origine dal greco Caris (charis) e starebbe a indicare un luogo caritatevole, ricco di misticismo e di venerazione, nacque nella seconda meta’ del 900 d.c. sotto la dominazione Bizantina.All’inizio era un piccolo villaggio, poi prospero‘ rapidamente tanto che i Bizantini, come era d’ uso, ben presto dovettero edificare a sua difesa un’ alta muraglia in pietra.

Il primo agglomerato urbano prese il nome di largo dei nobili, la dominazione Greco-Bizantina osteggiata dai Sassoni ( imperatori Ottone I° e II°) duro’ fino alla meta’ del secolo XI, quando i normanni occuparono queste terre dal primo agglomerato, Carida‘ si estese, circoscritta da robuste mura, in un’area compresa tra le attuali via chiesa matrice, Via Vittorio Emanuele, Vico castello I°, II° e Via Diaz.